Servizi di finanza strategica

Strumenti di finanza straordinaria

Cuorum Wine Log Srl collabora con primario studio di Advisors (autorizzato AIFI) con il quale condivide la professionalità e, non ultimo, l’etica.
L’obiettivo che vogliamo cogliere è l’aumentare la consapevolezza dell’imprenditore sulla possibilità di risolvere problemi aziendali tramite moderni strumenti finanziari svincolati dal sistema bancario. Che questi problemi siano straordinari quali crisi fra soci, difficili passaggi generazionali, vendita totale o parziale dell’attività stessa oppure un necessario sviluppo commerciale, investitori istituzionali quali Private Equity – Fondi di Investimento, possono essere la corretta e più moderna strada da intraprendere. Parliamone … nella massima riservatezza.

Quali obiettivi si pone un investitore istituzionale?

Sono quelli di realizzare nel Medio Termine, un importante guadagno di capitale (capital gain) attraverso la cessione della partecipazione acquisita. Per guadagno di capitale si intende l’incremento di valore della partecipazione maturato dal momento dell’assunzione della partecipazione a quello della cessione e monetizzazione della stessa. In generale, in buon esito dell’intervento è determinato dalla capacità dell’investitore di contribuire assieme al management aziendale – a creare valore all’interno dell’impresa. L’investitore è – per definizione – nel capitale di rischio un SOCIO TEMPORANEO, seppur a medio-lungo termine.

Quali imprese cerchiamo?

L’investitore istituzionale (Private Equity) concentra la sua attenzione su aziende caratterizzate da un elevato potenziale di sviluppo, quindi su iniziative industriali per le quali l’apporto di capitale e di competenza professionale da parte dell’ investitore, possa accelerare il processo di creazione valore.
Cerchiamo aziende che per motivi contingenti possano ritenere maturo il tempo di organizzare una strategia di cessione della propria attività lavorativa.

Cosa l’investitore chiede all’azienda?

Partecipare alle scelte strategiche dell’azienda, limitando il suo intervento alle decisioni che possono modificare la combinazione prodotto/mercato/tecnologia su cui si basa l’azienda e alle decisioni di cessioni.
Lascia piena autonomia al socio imprenditore e/o al gruppo dirigente nella gestione operativa quotidiana dell’azienda.
• Nel rapporto con l’imprenditore, vuole la disponibilità di un rapporto leale, aperto e costruttivo ed una totale trasparenza, nell’interesse dello sviluppo aziendale.

Cosa offre in cambio ?

A differenza delle tradizionali forme di finanziamento, come quelle bancarie (definite capitale di debito) la partecipazione al capitale di rischio di investitori istituzionali richiede uno stretto rapporto di collaborazione fra imprenditore e l’investitore che condivide il rischio d’impresa ed è cointeressato al raggiungimento degli obiettivi.
Oltre al capitale, l’investitore apporta competenze professionali strategiche, di marketing, di organizzazione, manageriali ed offre una rete di contatti utili, finanziari e non in ambito nazionale ed internazionale. Il rapporto costruttivo tra imprenditori ed investitori istituzionali è fondamentale per esaltare queste competenze.

…ma ci sono per l’azienda anche vantaggi “non finanziari”

Oltre agli apporti più strettamente finanziari, alcuni vantaggi specifici possono essere ottenuti grazie alla partecipazione al capitale di un investitore istituzionale. Alcuni di questi sono i seguenti:
Collaborazione nel tracciare una strategia di sviluppo e nel perseguirla, sfruttando le occasioni di crescita interna, attraverso quotazioni, fusioni, concentrazioni, Join Venture con imprese del settore.
Maggiore funzionalità della compagine sociale, che facilita anche la eventuale liquidazione dei soci che non sono più interessati a partecipare all’azienda, senza drenare risorse dalla società.
• Un contributo alla realizzazione di una gestione più professionale e manageriale, attraverso l’attenuazione degli eventuali condizionamenti che provengono dalla sfera di interessi personali e famigliari e comunque, la migliore o più professionale regolamentazione dei rapporti impresa-famiglia.
Crescita del potere contrattuale dell’impresa nei confronti delle banche e del mercato finanziario, che eleva l’affidabilità finanziaria dell’impresa e agevola il reperimento di finanziamenti anche per lo sviluppo del capitale circolante.
• Maggior capacità di trattenere management capace ed esperto.
• Migliori strumenti per affrontare la concorrenza diretta.